GUSTUS: salone professionale dell’agroalimentare enogastronomia e tecnologia

Si è conclusa ieri la tre giorni di GUSTUS Expo dei sapori mediterranei. Personalmente sono andato spinto dalla curiosità di conoscere la valenza non solo dei prodotti, ma anche dei produttori nell’ambito di questo settore. Tantissime le novità tecnologiche: cucine, forni multifunzionali e quant’altro. Ma ciò a cui sono più interessato sono le piccole imprese agroalimentari ed i prodotti del nostro mitico territorio: la Campania Felix. Lo scopo del mio progetto è quello di far conoscere, attraverso eventi di food a livello internazionale, i profitti della nostra regione: farina, olio, vino, salumi, formaggi e tutti i prodotti che la nostra terra feconda ci offre. Ma desidero anche parlare di coloro che hanno usato l’ingegno per sviluppare idee innovative che accompagnano la nostra tavola. Cominciamo dalla farina: ho potuto assaggiare il prodotto dell’ azienda San Felice che possiede due stabilimenti, uno dei quali in provincia di Napoli: Cimitile. La pizza era a regola d’ arte: un buon risultato, anche se io prediligo il glutenfree per dare la possibilità ai celiaci di poter mangiare i piatti della cucina tradizionale napoletana (lacucinadiottone.com). Purtroppo era assente in questa manifestazione, ma non nel loro catalogo ed a tal proposito mi farò inviare il prodotto in questione per poter creare in cucina qualcosa di veramente unico per coloro che sono intolleranti al glutine.

Dalle nostre terre nascono i vini più buoni d’Italia; ho avuto la fortuna di assaggiare quelli dell’ Irpinia: Cantine Ruggiero, della zona di Melito Irpino, e cantine De Santis di Montemiletto. Questa terra è a me molto cara e conosciuta dal punto di vista enogastronomico, poiché ho trascorso alcuni anni della mia gioventù: l’origine della mia famiglia proviene proprio da quest’ultimo luogo. Vini ben strutturati dal sapore intenso e corposo: Aglianico, Taurasi, Fiano, Coda di Volpe da abbinare a qualsiasi piatto di terra o di mare della nostra tradizione. Consiglio vivamente di assaggiarli andando sul posto e respirare l ‘aria pura di questi luoghi. Anche i vini di Porto di Mola di Roccamonfina sono stati di mio gradimento: vigneti e uliveti vivono in perfetta armonia. Falanghina e Aglianico sono tra quelli più gettonati e distribuiti in Brasile, Giappone e Stati Uniti. Tra i tanti assaggi ho avuto la fortuna di provare anche i vini delle Cantine del Mare con provenienza Monte di Procida: il Piedirosso era favoloso con quella punta sulfurea che riesce a dare quel tocco particolare al palato. I Campi Flegrei sono una tra le terre più feconde.

Un’altra zona ricca di sapori è quella di Eboli: anni di studi e di ricerche hanno portato alla creazione dell’amaro Don Carlos: la particolarità di questo prodotto è che può essere gustato sia ghiacciato che a temperatura ambiente ed in entrambi i casi rispecchia la sua unicità: profumo e gusto intenso ricco di mallo di noce e spezie. Per uno come me, non amante degli amari, è stata una vera sorpresa.

Passando dalla terra alla tecnologia due ditte mi hanno colpito per la loro originalità: Enomatic wine serving system e la ditta Parlato Ferdinando. In entrambi i casi la fantasia supera la conoscenza: la prima ha creato sistemi unici per l’erogazione del vino, anche tramite Wine card, senza che questo perda le sue caratteristiche fino a 4 settimane. Tecnologia elegante ed originale. Infine la ditta Parlato: il menù è il biglietto da visita di un ristorante non solo per il suo contenuto, ma anche dal punto di vista estetico. Nasce così il menù di legno: elegante, raffinato e soprattutto originale, così come la scatolina per portare il conto sulla tavola del cliente. Ma le sorprese non sono finite: la fantasia del signor Ferdinando ha creato un tavolino di legno portatile sia pieghevole e sia da appoggiare alla ringhiera di un balcone. Tra le sue creazioni ci sono anche i porta bicchieri di legno per chi va in barca, onde evitare che possano cadere durante le traversate. La gentilezza e la cordialità di questa famiglia mi ha molto colpito così come le loro invenzioni.

Come ho detto in precedenza, dobbiamo far conoscere i nostri prodotti all’estero, perché la nostra terra ed il nostro ingegno meritano di essere esportati.

Si è conclusa ieri la tre giorni di GUSTUS Expo dei sapori mediterranei. Personalmente sono andato spinto dalla curiosità di conoscere la valenza non solo dei prodotti, ma anche dei produttori nell’ambito di questo settore. Tantissime le novità tecnologiche: cucine, forni multifunzionali e quant’altro. Ma ciò a cui sono più interessato sono le piccole imprese agroalimentari ed i prodotti del nostro mitico territorio: la Campania Felix. Lo scopo del mio progetto è quello di far conoscere, attraverso eventi di food a livello internazionale, i profitti della nostra regione: farina, olio, vino, salumi, formaggi e tutti i prodotti che la nostra terra feconda ci offre. Ma desidero anche parlare di coloro che hanno usato l’ingegno per sviluppare idee innovative che accompagnano la nostra tavola. Cominciamo dalla farina: ho potuto assaggiare il prodotto dell’ azienda San Felice che possiede due stabilimenti, uno dei quali in provincia di Napoli: Cimitile. La pizza era a regola d’ arte: un buon risultato, anche se io prediligo il glutenfree per dare la possibilità ai celiaci di poter mangiare i piatti della cucina tradizionale napoletana (lacucinadiottone.com). Purtroppo era assente in questa manifestazione, ma non nel loro catalogo ed a tal proposito mi farò inviare il prodotto in questione per poter creare in cucina qualcosa di veramente unico per coloro che sono intolleranti al glutine.

Dalle nostre terre nascono i vini più buoni d’Italia; ho avuto la fortuna di assaggiare quelli dell’ Irpinia: Cantine Ruggiero, della zona di Melito Irpino, e cantine De Santis di Montemiletto. Questa terra è a me molto cara e conosciuta dal punto di vista enogastronomico, poiché ho trascorso alcuni anni della mia gioventù: l’origine della mia famiglia proviene proprio da quest’ultimo luogo. Vini ben strutturati dal sapore intenso e corposo: Aglianico, Taurasi, Fiano, Coda di Volpe da abbinare a qualsiasi piatto di terra o di mare della nostra tradizione. Consiglio vivamente di assaggiarli andando sul posto e respirare l ‘aria pura di questi luoghi. Anche i vini di Porto di Mola di Roccamonfina sono stati di mio gradimento: vigneti e uliveti vivono in perfetta armonia. Falanghina e Aglianico sono tra quelli più gettonati e distribuiti in Brasile, Giappone e Stati Uniti. Tra i tanti assaggi ho avuto la fortuna di provare anche i vini delle Cantine del Mare con provenienza Monte di Procida: il Piedirosso era favoloso con quella punta sulfurea che riesce a dare quel tocco particolare al palato. I Campi Flegrei sono una tra le terre più feconde.

Un’altra zona ricca di sapori è quella di Eboli: anni di studi e di ricerche hanno portato alla creazione dell’amaro Don Carlos: la particolarità di questo prodotto è che può essere gustato sia ghiacciato che a temperatura ambiente ed in entrambi i casi rispecchia la sua unicità: profumo e gusto intenso ricco di mallo di noce e spezie. Per uno come me, non amante degli amari, è stata una vera sorpresa.

Passando dalla terra alla tecnologia due ditte mi hanno colpito per la loro originalità: Enomatic wine serving system e la ditta Parlato Ferdinando. In entrambi i casi la fantasia supera la conoscenza: la prima ha creato sistemi unici per l’erogazione del vino, anche tramite Wine card, senza che questo perda le sue caratteristiche fino a 4 settimane. Tecnologia elegante ed originale. Infine la ditta Parlato: il menù è il biglietto da visita di un ristorante non solo per il suo contenuto, ma anche dal punto di vista estetico. Nasce così il menù di legno: elegante, raffinato e soprattutto originale, così come la scatolina per portare il conto sulla tavola del cliente. Ma le sorprese non sono finite: la fantasia del signor Ferdinando ha creato un tavolino di legno portatile sia pieghevole e sia da appoggiare alla ringhiera di un balcone. Tra le sue creazioni ci sono anche i porta bicchieri di legno per chi va in barca, onde evitare che possano cadere durante le traversate. La gentilezza e la cordialità di questa famiglia mi ha molto colpito così come le loro invenzioni.

Come ho detto in precedenza, dobbiamo far conoscere i nostri prodotti all’estero, perché la nostra terra ed il nostro ingegno meritano di essere esportati.

The three days of GUSTUS Expo of Mediterranean flavors ended yesterday. Personally I was driven by the curiosity to know the value not only of the products, but also of the producers within this sector. Lots of technological innovations: kitchens, multifunctional ovens and so on. But what I’m most interested in are the small agri-food companies and the products of our legendary territory: Campania Felix. The aim of my project is to make known, through food events at international level, the profits of our region: flour, oil, wine, salami, cheese and all the products that our fertile land offers us. But I also want to talk about those who used ingenuity to develop innovative ideas that accompany our table. Let’s start with the flour: I could taste the product of the San Felice company that owns two plants, one of which in the province of Naples: Cimitile. The pizza was in a good state of art: a good result, even if I prefer glutenfree to give celiacs the opportunity to eat traditional Neapolitan cuisine (lacucinadiottone.com). Unfortunately it was absent in this event, but not in their catalog and in this regard I will send the product in question to create something really unique in the kitchen for those who are intolerant to gluten. The best wines of Italy are born from our lands; I was lucky enough to taste those from Irpinia: Cantine Ruggiero, from the Melito Irpino area, and the De Santis cellars of Montemiletto. This land is very dear to me and known from the enogastronomical point of view, because I spent some years of my youth: the origin of my family comes from this last place. Well structured wines with an intense and full-bodied flavor: Aglianico, Taurasi, Fiano, Coda di Volpe to be combined with any dish of land or sea of ​​our tradition. I highly recommend tasting them by going there and breathing in the pure air of these places. Even the wines of Porto di Mola di Roccamonfina were to my liking: vineyards and olive groves live in perfect harmony. Falanghina and Aglianico are among the most popular and distributed in Brazil, Japan and the United States. Among the many tastings I was lucky enough to try the wines of the Cantine del Mare with Monte di Procida origin: the Piedirosso was fabulous with that sulphurous tip that manages to give that particular touch to the palate. The Phlegraean Fields are one of the most fertile lands.

Another area rich in flavors is that of Eboli: years of studies and research have led to the creation of the bitter Don Carlos: the particularity of this product is that it can be enjoyed both iced and at room temperature and in both cases reflects its uniqueness: scent and intense taste rich in walnut husk and spices. For someone like me, not a lover of bitters, it was a real surprise.

Moving from earth to technology two companies impressed me with their originality: Enomatic wine serving system and the company Parlato Ferdinando. In both cases the imagination overcomes the knowledge: the first has created unique systems for the delivery of wine, even through the Wine card, without losing its characteristics up to 4 weeks. Elegant and original technology. Finally the Parlato company: the menu is the visiting card of a restaurant not only for its content, but also from an aesthetic point of view. Thus the wooden menu was born: elegant, refined and above all original, as well as the box to bring the bill to the customer’s table. But the surprises are not over: the imagination of Mr. Ferdinando has created a portable wooden table both foldable and to be placed on the railing of a balcony. Among his creations there are also wooden glasses for those who go by boat, to prevent them from falling during the crossings. The kindness and friendliness of this family has impressed me as well as their inventions.

As I said before, we need to make our products known abroad, because our land and our ingenuity deserve to be exported.

https://videos.files.wordpress.com/6e0iwpcG/img_5850.movhttps://videos.files.wordpress.com/QHKpCz68/img_5849.mov


flavors ended yesterday. Personally I was driven by the curiosity to know the value not only of the products, but also of the producers within this sector. Lots of technological innovations: kitchens, multifunctional ovens and so on. But what I’m most interested in are the small agri-food companies and the products of our legendary territory: Campania Felix. The aim of my project is to make known, through food events at international level, the profits of our region: flour, oil, wine, salami, cheese and all the products that our fertile land offers us. But I also want to talk about those who used ingenuity to develop innovative ideas that accompany our table. Let’s start with the flour: I could taste the product of the San Felice company that owns two plants, one of which in the province of Naples: Cimitile. The pizza was in a good state of art: a good result, even if I prefer glutenfree to give celiacs the opportunity to eat traditional Neapolitan cuisine (lacucinadiottone.com). Unfortunately it was absent in this event, but not in their catalog and in this regard I will send the product in question to create something really unique in the kitchen for those who are intolerant to gluten. The best wines of Italy are born from our lands; I was lucky enough to taste those from Irpinia: Cantine Ruggiero, from the Melito Irpino area, and the De Santis cellars of Montemiletto. This land is very dear to me and known from the enogastronomical point of view, because I spent some years of my youth: the origin of my family comes from this last place. Well structured wines with an intense and full-bodied flavor: Aglianico, Taurasi, Fiano, Coda di Volpe to be combined with any dish of land or sea of ​​our tradition. I highly recommend tasting them by going there and breathing in the pure air of these places. Even the wines of Porto di Mola di Roccamonfina were to my liking: vineyards and olive groves live in perfect harmony. Falanghina and Aglianico are among the most popular and distributed in Brazil, Japan and the United States. Among the many tastings I was lucky enough to try the wines of the Cantine del Mare with Monte di Procida origin: the Piedirosso was fabulous with that sulphurous tip that manages to give that particular touch to the palate. The Phlegraean Fields are one of the most fertile lands.

Another area rich in flavors is that of Eboli: years of studies and research have led to the creation of the bitter Don Carlos: the particularity of this product is that it can be enjoyed both iced and at room temperature and in both cases reflects its uniqueness: scent and intense taste rich in walnut husk and spices. For someone like me, not a lover of bitters, it was a real surprise.

Moving from earth to technology two companies impressed me with their originality: Enomatic wine serving system and the company Parlato Ferdinando. In both cases the imagination overcomes the knowledge: the first has created unique systems for the delivery of wine, even through the Wine card, without losing its characteristics up to 4 weeks. Elegant and original technology. Finally the Parlato company: the menu is the visiting card of a restaurant not only for its content, but also from an aesthetic point of view. Thus the wooden menu was born: elegant, refined and above all original, as well as the box to bring the bill to the customer’s table. But the surprises are not over: the imagination of Mr. Ferdinando has created a portable wooden table both foldable and to be placed on the railing of a balcony. Among his creations there are also wooden glasses for those who go by boat, to prevent them from falling during the crossings. The kindness and friendliness of this family has impressed me as well as their inventions.

As I said before, we need to make our products known abroad, because our land and our ingenuity deserve to be exported.


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Hotel Ristorante ML Haarlem

Una serata magica quella trascorsa ieri sera al Ristorante ML di Haarlem: essere trattati in modo speciale non e’cosa da tutti i giorni. L’ atmosfera era quella giusta e la location era a dir poco favolosa in questo antico edificio che e’anche un Hotel molto elegante. Ho avuto il piacere e l’ onore di mangiare di fronte allo Chef Mark Gratama e sono rimasto incantato di fronte ad una persona cosi umile, semplice ma molto attento. Lo Chef taglia il pane con grande cura e lo ripone con amore nella ciotolina di ceramica che andra’ sul tavolo dei clienti del ristorante. Lo Chef taglia la carne, assaggia le salse ed e’ molto vigile ad ogni piatto che viene portato in tavola. Riesce a sprigionare una tale energia che tutto il suo team lavora in modo armonioso e veloce. I piatti escono come per magia sotto la sua vigile attenzione . Il nuovo menu’ e’ molto creativo. La fusion tra cucina olandese e quella asiatica e’ sorprendente. Consistenze e sapori accuratamente bilanciati. Ogni piatto era un’ esplosione di gusto. Bello da vedere e da mangiare. Tutto

il personale che serviva i tavoli era in perfetta sintonia: questo e’un aspetto molto importante di un ristorante perche’ e’ il suo motore portante. Posso dire con assoluta certezza di essere stato trattato come un principe a tal punto da aver avuto un piatto extra fuori dal menu: gnocchi alla zucca, un piatto italiano eseguito a regola d’ arte. Merito dello Chef ma credo ci sia anche lo zampino del mio amico Patrick: sempre perfetto e impeccabile come sempre. Un amico come pochi. I suoi consigli e gli abbinamenti con il vino sono stati ineccepibili. Tornare in questo luogo mi da una grande gioia ed al contempo una sensazione di pace e tranquillità ’. Sensazioni che intendo riprovare, quindi aspettatemi perche’ dopo le feste mi rivedrete. Grazie a tutto lo staff.

A magical evening that last night at the ML Restaurant in Haarlem: being treated in a special way is snot something for every day. The atmosphere is the right one and the location is nothing short of fabulous in this old building which is also a very elegant Hotel. I had the pleasure and the honor of eating in front of Chef Mark Gratama and I was enchanted in front of a starred Chef so humble, simple but very attentive. The Chef cuts the bread carefully and puts it carefully in the ceramic bowl that will go on the table of the restaurant’s customers. The Chef cuts the meat, tastes sauces and is very attentive to every dish that is brought to the table. He manages to release such energy in such a way that his whole team works harmoniously and quickly. The dishes come out as if by magic under the watchful attention of the Chef. The new menu is very creative. The fusion between Dutch and Asian cuisine is surprising. Consistencies and flavors carefully balanced. Each dish was an explosion of taste. Nice to see and to eat. All

the staff who served the tables were in perfect harmony: this is a very important aspect of a restaurant because it is its driving force. I can say with absolute certainty that I was treated like a prince so much that I had an extra dish off the menu: gnocchi alla zucca, an Italian dish executed in a workmanlike manner. Merit of the Chef but I think there is also the paw of my friend Patrick: always perfect and impeccable as always. A friend like a few. His advice and pairings with wine were flawless. Returning to this place gives me a great joy and at the same time a feeling of peace and tranquility’. Feelings that I intend to try again, so wait for me because after the holidays you will see me again. Thanks to all the staff.