Ristorante Le Colonne Caserta

Il Ristorante si trova a pochi metri dalla sontuosa e famosa Reggia di Caserta e già questo è un punto a suo favore. La prima cosa che ho notato è stata la sua biografia e nello specifico, una parola: gavetta. Una strada in salita e tortuosa, ma che, una volta superata, ti darà una visione ed un coraggio di affrontare il lavoro, la vita, in maniera completamente diversa. Rosanna Marziale, Chef Stellata, ha affrontato questa impervia via lavorando per Vissani e credetemi: non è cosa facile. Ha portato avanti, brillantemente, il lavoro del padre e con questi grandi risultati. L’amore per le materie prime del territorio, le danno una visione che va oltre quella del semplice Chef Stellato. Il piatto proposto alla manifestazione Le Strade della Mozzarella, ne è un esempio: è riuscita a trasformare uno strumento di morte in uno strumento di gusto. La finta carbonara , proposta nel suo ristorante, è delicatissima, con i suoi cubetti di guanciale croccanti e lo zafferano. Il filetto di bufalina era cotto magnificamente e il dolce era semplicemente sublime; per non parlare delle mini zeppole di San Giuseppe. Rosanna Marziale è una donna semplicissima ma energica ed è avvolta da un’ aurea che , naturalmente, la rende raggiante. Mi sono ripromesso di tornarci.

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Wine & the city serata finale

Venerdì 25 maggio: serata finale di Wine & the City 2018 al Museo MADRE di via Settembrini. Per l’ occasione è stato anche possibile visitarlo. Per mera ignoranza, era la prima volta che entravo in questo museo, ma conoscevo bene la strada, oggetto di grande riqualificazione urbanistica ed edilizia. Infatti,proprio di fronte al MADRE, vi è un palazzo che, dopo una lunga ristrutturazione, è tornato al suo antico splendore. La serata è iniziata con assaggi di vino e di cocktail e l’ esibizione del gruppo Bandarotta Bagnoli che ci ha incantato con il suo ritmo e con i suoi brani. Ad un certo punto, sono uscite le pizze di Sorbillo, le creazioni gourmet di 12Morsi e le sfogliatelle di Mennella accompagnati dalla musica del DJ Cerchietto.

Sarebbe bello che tale manifestazione sia proposta più di una volta all’anno, non solo per la ventata di allegria che porta alla gente, ma anche per dare la possibilità ai turisti di partecipare per conoscere l’ arte, la cultura, il vino e la città, punti cardine di questi eventi. https://videos.files.wordpress.com/CmheAzfl/img_8370.movDonatella Bernabo’ e il suo staff sono artefici di tutto ciò e desidero ringraziarle per la gioia che sono riuscite a trasmettere a tutti noi.

Jack Savoretti live

Idea geniale quella di usare i teatri per i suoi concerti. E il Teatro Regio di Parma è molto suggestivo. Infatti non aspettatevi canzoni come “When we were lovers”, ma brani come “I’m yours”. Un concerto personale, introspettivo. Quasi un concerto per pochi. La sua voce graffiante è molto sexy, così come lo è anche lui. I componenti che lo accompagnavano erano molto bravi. Un bel concerto, se vi piace il genere.

Hotel S.Francesco a Monte Napoli

Ricavato da un convento del 500, il luogo è colmo di opere, cappelle e affreschi. Situato nella roccia, come si vede nella foto della piscina, è attiguo alla tenuta “La Vigna” del grande Giuseppe Morra, da cui si gode un panorama mozzafiato. Non ho pernottato, ma ho visitato l’ albergo in occasione di un evento organizzato da Wine & the City. Sono rimasto incantato dalla grande presenza di capolavori all’interno della struttura. Non starò qui a raccontarvi la storia dell’ edificio, perché ci sono persone più preparate di me che hanno scritto libri su questo argomento. Però posso mostrarvi i tesori nascosti all’interno di questo magnifico Hotel.

Ristorante Angiol D’or Parma

Ho sempre amato la cucina emiliana, ricca dei suoi sapori, che ho ritrovato mangiando in questo ristorante. La posizione è unica: accanto al maestoso Duomo. Il locale è accogliente, con due splendide sale ben curate nei particolari. Lanterne ovunque, a cui vengono cambiate le candele in maniera ineccepibile. Sono molto cordiali e la gentilezza e la cortesia sono di casa. Come potrei dimenticare i loro sorrisi. Ho assaggiato tre tipi di tortelli: la sfoglia era superlativa, ed io me ne intendo, ma anche il ripieno era buono. Il petto d’anatra era ben cotto e con dei sapori alquanto bilanciati. Se volete una cucina casalinga e genuina, questo è il posto giusto. Desidero ringraziare il proprietario, persona squisita, perché mi ha dato la possibilità di mangiare in un sabato un po’ movimentato: un convegno con più di 3000 partecipanti, quindi i tavoli erano tutti prenotati; ma la disponibilità di queste persone mi ha colpito.

Grazie

B&B PARMA DUOMO

Mi sono recato a Parma per il concerto di Jack Savoretti ed ho prenotato in questa struttura con largo anticipo. A differenza del b&b D’autore (sig.ra Morena) che mi ha raggirato , il sig.Giampaolo ha mantenuto la sua promessa conservandomi la stanza. Faceva molto caldo ed entrare nella struttura è stato rifocillante. Fresca, calda, accogliente grazie al parquet. La camera era splendida con il suo camino ed i suoi affreschi. Le ante della finestra appena socchiuse davano un effetto ottico unico e ti sentivi a casa. La doccia è regale. La cura che si percepisce è impeccabile. Giampaolo, il proprietario, sembra una persona conosciuta da sempre. Prepara una buona colazione ed è di ottima compagnia. Mi ha persino aiutato a trovare un posto per cena. Infatti, questo weekend a Parma vi si svolgeva un convegno che ha portato in città più di 3000 persone. Ma nonostante l’ affluenza di gente, in camera regnava l’ assoluto silenzio, nonostante si trovi a 60 secondi dal Duomo.

Consiglio vivamente questa struttura.

I progetti dello Chef Carlo Spina

Mentre gustavo i magnifici piatti preparati in occasione della manifestazione “Le strade della mozzarella”, ho avuto il grande piacere di conoscere da vicino lo Chef Carlo Spina. Lo seguo da un po’ di tempo su Facebook, ma non avevo avuto il coraggio di intervistarlo, anche perché siamo entrambi timidi. Ma la sua timidezza è scomparsa nell’ attimo in cui ha iniziato a parlare del suo lavoro. Questo suo cambiamento mi ha fatto capire che amore, passione e impegno sono gli ingredienti della sua cucina. Mi ha parlato delle sue esperienze passate al ristorante Radici, La Cantinella, al Mangiafoglia di via Carducci ed infine al Ba-Bar, che io conoscevo. Talvolta risollevando persino le sorti di qualche struttura. Ma ciò che più mi ha colpito in lui, è stata la voglia di migliorare, di andare avanti e non fermarsi mai. Questo è il segreto di un grande Chef.

Adesso ha un nuovo progetto.La location è quella del Sancta Sanctorum di via Filangieri, che purtroppo ha chiuso i battenti. Il locale è in fase di ristrutturazione ma aprirà le sue porte i primi di giugno e si chiamerà 3 Piani Crudo Bar Ristorante Terrazza. La sua cucina? Ovviamente mediterranea ma rivisitata in chiave moderna, senza dimenticare le tradizioni anche di altre regioni. Ricordiamo la sua famosa e saporita parmigiana sushi o il suo amore per il pesce azzurro.

Sicuramente ne sentiremo parlare ma consiglio a tutti di andare al suo ristorante per un’ esperienza di puro piacere del palato

Chef Carlo Spina

Ristorante Tre Olivi

Durante la mia permanenza a Paestum per l’evento “Le strade della mozzarella” nella splendida location del Savoy Beach Hotel, mi sono fermato ad assaporare la cucina del ristorante Tre Olivi.

Vi ho trovato un ambiente caldo e accogliente, molto rilassante, grazie anche alle sue luci. Ho apprezzato il servizio poiché sono molto attenti e mi ha sbalordito l’appetizer con quel pizzico di magia e profumo di erbe aromatiche. La tagliatella di tonno con salsa di ostriche e crumble di anacardi e lime ha deliziato il mio palato con il suo contrasto. Il filetto di bufalina era saporito ma non aveva la cottura media da me richiesta. Inoltre ho trovato l’attesa tra le due portate un po’ lunga: solo tre tavoli, compreso il mio, erano da servire. Ma è un ristorante dove tornerei di sicuro, non solo per gustare il buon cibo, ma anche perché mangiare all’esterno è veramente da favola.

Le strade della mozzarella #lsdm

Se qualcuno mi avesse descritto lo svolgersi di questo evento, non ci avrei creduto. È stata una vera scoperta trovarmi in mezzo a tanti chef, provenienti da ogni parte del mondo, che davanti ai miei occhi si esprimevano nella forma più originale possibile. La gioia che sentivo intorno a me era fortissima, perché cucinare, ma specialmente, cucinare per gli altri, dimostrando l’ amore non solo verso le persone, ma anche verso i prodotti del nostro territorio, ti rende immensamente felice. A fare da cornice a questa manifestazione è stata la struttura del Savoy Beach Hotel di Paestum, di cui parlerò successivamente. Dal 23 maggio al 24, molti chef si sono alternati, dalle sale esterne a quelle interne, parlando della loro cucina, delle loro sperimentazioni, degli abbinamenti, dei contrasti e ovviamente dei prodotti nostrani. Da Francesco Sposito a Joshua Pinsky, da Daniel Berlin ad Angelo Santarelli, da Paolo Gramaglia a Michele Deleo, da Rosanna Marziale a Andrei Shmakov e potrei continuare, perché erano veramente tanti. La professionalità, la cura e la delicatezza si potevano percepire da ogni piatto, inclusa l’ originalità, come è accaduto per Rossana Marziale che ha trasformato uno strumento di morte, in uno strumento di gusto. Altra chicca di questa manifestazione era la presenza di De Nigris, per l’ aceto, Zonin, San Salvatore per i vini, Mulino Caputo per le farine, ovviamente mozzarella e formaggi a gogo e pomodoro campano. Aver avuto la possibilità di conoscere questi professionisti da vicino, mi ha reso molto felice, per il semplice motivo che quando sei nel loro ristorante, sono, giustamente, molto impegnati e quindi riesci solo a gustare i loro piatti. Ma quando hai la possibilità di conoscere l’essere umano che c’è dietro quel lavoro, è tutta un’ altra cosa e vorrei ringraziare tutti gli Chef che ci hanno regalati questa magnifica occasione.

Eventi e stile di vita

Questo mese di maggio, Napoli è stata ricca di eventi. Ho imparato a sceglierli, in base a quello che mi interessa. Più che mangiare , ho preferito dialogare incontrando vecchi amici. L’ atmosfera è stata così coinvolgente, che non ho rinunciato a bere qualche bicchiere di vino in più . Ma non c’è niente di meglio che parlare bevendo il nettare degli dei:il vino. Non per niente una delle manifestazioni, organizzatrice di eventi, si chiama Wine&Thecity: dal museo Nitsch della Fondazione Morra, alla serata al Palazzo Reale, dall’atelier di Vincenzo Oste con il grande Ciro Oliva all’aperitivo sulla terrazza del Grand Hotel Parkers, passando per la visita nell’ antica cioccolateria Gay Odin e nel sontuoso e prestigioso Albergo San Francesco a Monte. Senza dimenticare il favoloso aperitivo al ristorante Palazzo Petrucci con lo Chef stellat Lino Scarallo.

Location favolose, ambienti caldi e accoglienti, dove ti senti a casa, dove si respira arte e cultura, dove puoi incontrare vecchi amici e bere del buon vino.

Come ho già detto, sono abituato a scegliere i luoghi in cui andare a secondo dei miei interessi. Ma se si vuole condurre una vita sana, l’aperitivo non deve diventare una abitudine e soprattutto deve avere il suo orario e cioè dalle 19,00 alle 20,00. Cenare a casa è sempre più igienico e salutare. Ma se si decide di andare a mangiare fuori, scegliamo sempre ristoranti dove i prodotti vengono al primo posto, dove le materie prime sono a chilometro zero. La gentilezza e la cortesia devono essere essenziali. I piatti devono colpire gli occhi e il palato come se fosse un’ esperienza sensoriale. I locali affollati, li lascio ai turisti. Io preferisco osterie, trattorie di nicchia e, quando posso, qualche ristorante stellato.

Impariamo ad amarci e ad amare di più. Concediamoci un lusso qualche volta. Fermiamoci e pensiamo a ciò che è meglio per noi , facendoci un regalo, anche un caffè. Un sorriso, un “buongiorno”,un “come stai”, saranno sempre graditi e porteranno gioia e amore in qualsiasi posto andrai.